Commenti al libro


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Carissima Pierangela,
ho letto il suo libro tutto d'un fiato...
Credo sia straordinario quello che è riuscita a fare, ma la cosa più sorprendente è che lei raccontandosi da il coraggio e la forza a tante altre persone di affrontare una prova così dolorosa. Nel raccontare la sua storia da un messaggio molto importante "prima o poi tutti passiamo attraverso l'esperienza della sofferenza, sia essa per malattia o altro, l'importante è non buttare via questa esperienza ma trasformarla in positivo, un'occasione per rileggere la propria vita e darle un nuovo senso diventando delle persone migliori".
Grazie!
Patrizia

Grazie perché quello che hai scritto è un inno alla vita, a viverla ascoltandosi, a non fuggirla.
È un inno alla speranza che puoi alimentare nel dono dell'amore. È un inno alla fiducia negli "uomini veri" che possono aiutare a cambiare un destino.
Grazie da parte di un uomo che ha scelto la sfida della sofferenza come messaggio d'amore.
Bartolomeo (medico oncologo)

Carissima,
...è strano rivolgersi a chi non si conosce dicendole 'carissima', ma sento che questa è la verità perchè leggendo il libro ti ho sentita vicina e cara. Molto cara. Ho partecipato come dal vivo, mi sentivo là, in quelle stanze, fra quegli odori e quei suoni. Volevo solo dirti che ti sono vicina e che hai fatto una cosa molto bella e coraggiosa a raccontarti con tanta franchezza. Credo che se tutti avessimo la forza di mettere a nudo i nostri sentimenti ci accorgeremmo che il mondo è molto meno brutto di quanto non sembri. Grazie allora, e auguri!
Un abbraccio,
Agata

Cara Pierangela,
ho appena finito di leggere il tuo libro. L'ho ordinato dal sito della Piccin e quando è arrivato l’ho aperto subito. Ho capito che era un libro importante, l’ho sfogliato. Ho capito e l’ho lasciato lì. Mio marito l’ha letto prima di me. Lui non è quello che si dice un lettore appassionato, in genere. Ma una domenica mattina si è alzato prima di me, l’ha trovato in salotto e l’ha letto. Lui è un medico cardiologo. È uno di quelli che ha studiato scrupolosamente la materia “Umanità’” quando si preparava alla sua professione. E poi l’ha anche molto messa in pratica.
Quando mi sono alzata era lì con il tuo libro in mano, lo leggeva, ed era commosso. Toccato da quello che stava leggendo. Mi ha guardata e ha detto: “Tu non so se riuscirai a leggerlo”. Ho lasciato passare ancora tutto un giorno, e poi, verso sera l’ho preso in mano e l'ho letto tutto d'un fiato. Ho imparato molto leggendo le tue parole, il tuo racconto, magnificamente scritto di questo colpo che la vita ti ha dato, mi ha fatto pensare e ha rafforzato il mio convincimento che quello che conta davvero sono le piccole cose. Il pane, burro e marmellata spalmato alla mattina, a casa tua, con le tue figlie che dormono nella stanza accanto e tuo marito che prepara il caffè... ad esempio. Come altre piccole cose che si impara ad apprezzare
solo quando ci mancano, o quando non sappiamo per quando potremo ancora averle.
Grazie Pierangela per questa grande emozione che mi hai dato. Grazie per aver rivelato la tua vulnerabilità. Grazie per aver condiviso questo percorso con me.
Ti abbraccio forte forte.
Pier(a)

Cara Pierangela
È da tanto tempo che avevo in mente di scriverti; ho letto il tuo libro quest'inverno. La tua esperienza mi ha profondamente colpito, il tuo coraggio e la tua forza d'animo mi hanno commosso e affascinato; e i tuoi consigli accorati, le tue considerazioni sagge e serene hanno lasciato un segno. Ci tenevo a dirtelo e a ringraziarti, per avere inconsapevolmente gettato un semino che ha germogliato dentro di me.
Devo purtroppo confessare che la strada del maratoneta è ancora lontana: tante, troppe cose da gestire e urgenze da sbrigare, fra casa-lavoro-bimbe-marito...
Ma quello che ho cominciato a cambiare è il mio rapporto con il mio corpo ed i farmaci che trangugio per alleviare il mal di testa cronico che mi affligge. Ho pensato tante volte in questi mesi a quella parte nel libro in cui esorti a non prendere subito la "pillolina" se fa male la gola, la pancia (o la testa, come nel mio caso), ma piuttosto a fermarsi ad ascoltare cosa ci sta dicendo il nostro fisico e a trovarvi un rimedio più armonico.
Allora, dopo anni di farmaci bomba che prendo regolarmente per affrontare la quotidianità, mi sono detta: basta, devo trovare un metodo naturale che mi aiuti a vivere meglio. Sono andata da un medico fitoterapista, che da un paio di mesi mi ha in cura e che mi sta aiutando a combattere l'emicrania in modo naturale, con erbe, agopuntura e un'alimentazione ragionata. Beh, sto decisamente meglio!! E ho fatto ricorso solo due volte alle "malefiche" pilloline! Certo, se imparassi a vivere davvero da maratoneta, forse (forse?) si ridurrebbero ulteriormente. Ma la strada del maratoneta è lunga e in salita....
Ti abbraccio con affetto
Francesca

Ciao carissima Pierangela,
sono stata catapultata nella tua storia e ho vissuto insieme a te, parola dopo parola, la tua esperienza in totale empatia.
Da due mesi ho anch’io un piccolo “Nike”, per fortuna sul collo, che chiamo “smile” e mi sorride ogni mattina per ricordarmi di amare tutto ciò che ho oggi.
Un abbraccio forte, sincero e pieno di ammirazione da una "neo maratoneta" (non ancora a regime)!
Gloria

L’ho iniziato e non sono riuscita a chiuderlo fino a che non sono arrivata all’ultima pagina. É vero: l’ho letto come una velocista, l’ho sentito entrarmi dentro e non sono riuscita più a fermarmi e nemmeno a rispondere al telefono.
Grazie, perché quello che scrivi vale per tutti noi, perché è vero che il segreto in fondo è la capacità di vivere la nostra esistenza attraverso un susseguirsi di attimi “pieni”, interpretati. Ma questo è anche un prezioso consiglio per vivere diversamente, meglio e banalmente forse anche per non ammalarsi, in ogni caso per vivere pienamente in ogni momento. Spesso me/ce lo dimentichiamo. Grazie ancora!
Marina

Ho letto il tuo libro e leggerlo è stato doloroso ma, contemporaneamente, bellissimo, perché mi ha fatto rivivere un’esperienza della mia vita indimenticabile. Non sarò mai più lo stesso dopo quello che è accaduto, come non lo è stata Rita, come non lo sei stata tu.
Ti abbraccio
Alessandro

Sono felice di leggere nel tuo libro la tua nuova ricerca di felicità nelle cose semplici della vita, perchè penso che solo attraverso le cose semplici e piccole che ogni giorno ci circondano si possa capire e cogliere l'essenza stessa della della nostra esistenza ed il perchè la natura nella sua complessità a volte ci riservi delle prove così ingiuste e difficili.
Credo che il tuo combattere e non mollare mai sia ammirevole oltre che la cosa più importante insieme al contributo della scienza per poter superare e vincere questa prova durissima che la vita ti ha riservato.
Leggendo il tuo libro ho colto il messaggio di speranza che hai voluto "gridare" al mondo intero, credo a mio avviso che il libro sia molto indicato per tutte le persone che come te hanno sofferto e magari ancora soffrono, ma penso che sopratutto sia indicato a tutti coloro che non conoscono questa grave malattia e che al solo parlarne fuggono e non si fermano nemmeno un attimo a riflettere.
Gigi

Ho letto, riletto ed ora ho appena finito di leggere nuovamente il tuo libro, è molto bello e il senso delle tue parole mi ha colpito profondamente, la tua vicenda è così tua che mi sembra offensivo aggiungere qualsiasi cosa.
Il legame nato con le tue amiche Rita e Patrizia ricorda un racconto di E. M. Remarque quando descriveva l'amicizia nata in trincea aspettando sotto i bombardamenti il proprio destino.
Platone in un covivio ha scritto: "così a me pare phedra, che amore essendo tu stessa prima fra tutti la più bella e la più buona sei anche cagione agli altri di questi medesimi beni".
Mario

Ho letto il libro nel fine settimana. Quando penso a te credo che hai il dovere di farcela per quelli che invece non ce l'hanno fatta e che sei un regalo di speranza.
Enrica

La chic'eria dei kleenex marchiati Etrò (turlupinati in albergo nel chianti...)... mi sono proprio serviti... ho pianto dalla prima all'ultima riga... ed io sono sempre stato un duro!
Ho apprezzato e ripercorso tante parti ed esperienze... ma sono un po' influenzabile in questo periodo!!
Ho visto i colori e sentito gli odori... anche quelli che i veleni ingurgitati mi avevano fatto dimenticare!!
É la profondità e i sentimenti denudati che ho apprezzato di più!
Pierpaolo

Ho letto quasi tutto d'un fiato il tuo libro. Non trovo le parole per esprimere quello che ha suscitato in me. Il dolore che ha segnato gli ultimi due anni della mia vita è completamente diverso e ben poca cosa rispetto al tuo, ma mi ha fatto aprire gli occhi. Attraverso la sofferenza sono riuscita a crearmi un varco nella corteccia del mio "ego" ed a ragionare sul significato della vita. Forse solo soffrendo riusciamo a fermarci un momento nella folle corsa della nostra esistenza, che, con grande presunzione e saccenza, viviamo come fossimo immortali.
Esiste solo il presente: il passato ed il futuro sono solo nella nostra Mente.
Dobbiamo liberarci delle immense nuvole che sono i nostri pensieri, come dici tu nel libro, andare prima dei nostri pensieri.......
La tua battaglia è durissima e faticosa ma piena di luce.
Alba

Io ho trovato il tuo libro Utile (con la U MAIUSCOLA) in senso "assoluto", ovvero non solo e soprattutto utile a chi attraversa una situazione simile o a chi è vicino a qualcuno che la sta attraversando, ma bensì utile a tutti: utile a ritrovare il senso del proprio vivere e del proprio fare quotidiano, a ritrovare e ricordare il VALORE di ogni minuto, utile insomma a vivere e non lasciarsi vivere. A riappropriarsi della capacità di non buttarsi mai via e di non buttare via. A me personalmente ha ridato, in un momento felice della mia vita ma quanto mai stancante e faticoso, dove il rischio di "perdersi" dietro al fare-fare-fare è altissimo, il senso di non farmi divorare dalla stanchezza e dalla fatica appunto, ma di godere di questo tempo straordinario come di un momento unico.
Ecco, il TEMPO, il preziosissimo tempo di cui il tuo scritto mi ha aiutato ha ritrovare il valore.
Eppoi, nondimeno, io trovo che il "taglio" assolutamente personale e lucido del tuo racconto sia + forte e "denunciante" della denuncia smaccata; tu non fai mai polemica o critica sociale, ma la critica sociale emerge dal tuo raccontare una personalissima esperienza in modo forte ed efficace proprio perché non è mai sottolineata, non è mai gridata.
Sara

Ho appena finito di leggere il tuo libro.
Sai è scontato che mi sia piaciuto molto, specialmente la parte dove prendi atto della tua trasformazione, delle tue priorità, quelle vere, reali.
Che starna e bastarda è la vita vero?
Comunque vale la pena di essere vissuta a piene mani affrontandola a testa alta per poter vedere meglio gli ostacoli e superarli. Come fa un maratoneta giusto?
Roberta

L'ho letto tutto d'un fiato: tante emozioni, forti, intense... commozione, ma non tristezza... una grande empatia perché leggere quelle pagine significa leggere i pensieri di chi l'ha scritto (e i pensieri non seguono la logica del racconto; sono frammenti unici, più o meno legati tra loro, ma piccoli pezzetti di un'esistenza... e la scrittura frammentata riesce bene a rendere questa realtà).
Grazie di avermelo dato, grazie di averlo scritto.
Mi ha fatto bene, per me; e mi ha fatto piacere "entrare" nella profondità della tua trasformazione.
Patrizia

Penso che il tuo libro sia una grande lezione di vita.
Averlo letto ha condizionato molto i miei pensieri di questi giorni e soprattutto mi ha fatto sentire felice. Non fraintendermi! La felicità non la si prova leggendo il libro, ma la si prova dopo, pensando a quello che abbiamo e che diamo per scontato e che invece scontato non è per niente.
Tiziana

"Un inno alla vita. Breve ed intenso, fatto di racconti vissuti che aprono, a chi legge, occhi e coscienza. Nel cercare cura e guarigione oltre i limiti che la medicina di Stato offre, impregnata com'è di procedura, interessi economici, e la paura di molti medici, umanamente impreparati, a seguire ed affrontare pazienti "difficili". É anche un racconto su come trovare la guarigione e la crescita, dentro ed attraverso se stessi come passo fondamentale perchè le cure mediche abbiano veramente efficacia. Un esempio ne sono i sogni che hai raccontato nel libro: veri e propri percorsi di auto-guarigione. Mi è soprattutto piaciuto quello dei "semafori" dipinti in faccia alle persone. Evidentemente tu ora sai vedere immediatamente il livello della persona che ti trovi di fronte come se fosse un semaforo. Non c'è bisogno che siano veramente colorate, tu vedi comunque, e come te, chiunque abbia raggiunto la tua consapevolezza. A uno che non ce l'ha non gli serve a nulla vedere "il semaforo in faccia", non saprebbe che farsene. Il libro è un percorso su come, in eventi veramente importanti, la ricchezza ed il supporto di relazioni umane profonde, indipendentemente da quando sono nate, cambiano profondamente la capacità di discernere e fanno da sparti-acque nelle amicizie e altre relazioni avute fino a quel momento.
Roberta

Ho terminato ora di leggere il tuo libro, pieno emozioni reali.
Grazie  per quello che hai scritto è fonte di una grande energia che brillerà come la tua stellina in tante persone malate.
Quando perdi il coraggio la paura ti avvolge e perdi la dimensione della vita, è proprio così
Riccardo

Cara Pierangela, come tutti i tuoi amici, anch’io ero certo che nessuna burocrazia editoriale sarebbe riuscita a fermarti. E forse pubblicare il tuo libro con una casa editrice specializzata in libri di medicina è un segno del destino: chissà che qualche medico non colga l’occasione per avvicinarsi ai pensieri, alle emozioni, ai cambiamenti delle persone di cui dovrebbero prendersi cura e delle quali sono spesso “impazienti” di liberarsi.
In famiglia siamo reduci dalla recente scomparsa di mio suocero e, come spesso accade, il bilancio dei rapporti umani intrattenuti con i medici nei diversi ospedali in cui è stato ricoverato è largamente insoddisfacente. Per un essere umano che incontri, quanti “professionisti” arroganti, avidi, superficiali! Chissà che nel tuo caso il “paziente” non possa prendersi cura del medico…
Ti lascio con una citazione dall’ultimo libro del cardinale Martini: “Nella mia vita mi sono imbattuto in molte cose terribili, la guerra, il terrorismo, le difficoltà della Chiesa, la mia malattia, la mia debolezza. Ma la mia infelicità è poca cosa in confronto alla felicità. La felicità va condivisa. E soprattutto la felicità non è qualcosa che arriva e dobbiamo solo aspettare. Dobbiamo cercarla”.
Credo che la tua vita e la tua fatica di scrittrice siano di grande aiuto a tutti noi in questa nostra quotidiana ricerca.
Ti abbraccio con l’augurio che intorno a questo piccolo libro possa nascere un grande mondo.
Pino

Mia cara Pier,
grazie dell'iniezione di coraggio e di amore per la vita e di amicizia che mi stai facendo arrivare. Grazie per questo pezzo di vita che mi hai permesso di condividere con affetto.
Luciana

...sono molto contento e felice per la pubblicazione del Tuo libro, finalmente si è realizzato un sogno che può dare luce e speranza a tutti noi e a tutte le persone a cui la vita ha deciso di destinare prove dure a volte impossibili ma sempre degne di essere vissute con dignità caparbietà ed orgoglio che a mio avviso sono l'essenza della natura di noi uomini.
Un abbraccio.
A presto.
Gigi

Purtroppo sono spesso le esperienze più traumatiche quelle che ci fanno capire quanto di noi e dei nostri cari "sprechiamo" quotidianamente. Assordati dal rumore quotidiano non riusciamo a sentire quell'inno alla vita che è la colonna sonora della nostra esistenza. Però nel silenzio assoluto emerge e ci aiuta a rialzarci.
Grazie di aver condiviso ciò con tutti noi.
Guido



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